- Licenziamento illegittimo per violazione di regole deontologiche in materia di investigazioni private
La Corte di Appello di Perugia ha ribadito l'inutilizzabilità in giudizio della prova acquisita tramite investigazioni private condotte in violazione delle norme del Codice Privacy (D.Lgs. n. 196/2003, modificato dal D.Lgs. n. 101/2018) e delle relative regole deontologiche, ricordando che, in assenza di un mandato investigativo specifico e circostanziato, l'attività di raccolta dati si configura come un trattamento illecito, rendendo le risultanze probatorie (relazione e materiale fotografico) del tutto inidonee a fondare il recesso.
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Classificazione:
Privacy - Rapporto di lavoro
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- Diritto di recesso “infinito” per i finanziamenti auto: i chiarimenti della CGUE sulle conseguenze del recesso da un contratto di credito collegato a un contratto di acquisto di un veicolo
In materia di tutela dei consumatori e contratti di credito collegati, in particolare quelli per l'acquisto di autovetture è intervenuta la Corte di Giustizia dell’Unione Europea a seguito di un rinvio pregiudiziale del Landgericht Ravensburg (Germania) in controversie che vedono coinvolte Mercedes-Benz Bank AG e Volkswagen Bank GmbH, fornendo chiarimenti sulle conseguenze economiche del recesso e sottolineando la necessità di proteggere il consumatore da oneri indebiti.
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Classificazione:
Tutela dei consumatori - Condizioni contrattuali
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Settore:
Banche, assicurazioni e finanziarie
- Fideiussione omnibus e nullità delle clausole per adesione a un modello espressione di intese restrittive della concorrenza
In tema di fideiussione omnibus conforme allo schema ABI, per i contratti stipulati in epoca successiva all'accertamento dell'intesa restrittiva della concorrenza da parte della Banca d'Italia (Provvedimento n. 55/2005), la declaratoria di nullità parziale per violazione della normativa antitrust (art. 2, co. 2, L. n. 287/1990) non può fondarsi sul mero richiamo al provvedimento amministrativo. L'accertamento dell'Autorità opera quale prova privilegiata solo per il periodo ad esso circoscritto, mentre, per le pattuizioni successive, incombe sul fideiussore l'onere di provare la perdurante o rinnovata persistenza dell'illecito concorrenziale anche al momento della sottoscrizione della garanzia.
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Classificazione:
Concorrenza - Intese
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Settore:
Banche, assicurazioni e finanziarie
- L'Autorità garante spagnola ha confermato l'inammissibilità di un reclamo per la cessione di fotografie in una denuncia urbanistica
L'Agenzia spagnola per la protezione dei dati (AEPD) ha emesso una risoluzione che respinge il ricorso di riesame presentato da un cittadino contro la decisione di inammissibilità del suo reclamo iniziale. Il ricorrente lamentava una presunta violazione della normativa sulla protezione dei dati da parte del Comune di Marchamalo per aver trasferito ai soggetti destinatari di una denuncia di irregolarità urbanistiche da lui presentata le fotografie allegate alla denuncia medesima, sostenendo che tali immagini avrebbero permesso ai vicini di dedurre la sua identità.
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Classificazione:
Privacy - Dati giudiziari
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- Definizione agevolata delle violazioni in materia di privacy: quando l’atto di contestazione immediata dell’illecito assume ex lege il valore dell’ordinanza-ingiunzione?
di Claudia Dierna
Il Garante per la protezione dei dati personali ha proposto un ricorso in Cassazione per la risoluzione di una controversia riguardante un caso deciso dal Tribunale di Macerata, in cui il giudice di merito, in un giudizio di opposizione all’ordinanza-ingiunzione che comminava ad una società la sanzione per violazione della normativa della privacy, nella specie la violazione dell’art. 161 del D.Lgs. n. 196/2003, ha dichiarato la sanzione impugnata illegittima. La Corte ha ritenuto applicabile la disciplina transitoria della definizione agevolata delle violazioni in materia di privacy, chiarendo quando l’atto di contestazione immediata dell’illecito amministrativo assume ex lege il valore dell’ordinanza-ingiunzione.
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Classificazione:
Privacy - Obblighi del titolare, del responsabile e dell’incaricato del trattamento
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- Cassazione penale, sez. III, 05/11/2025, n. 36028 [Trattamento dei dati personali - Dati giudiziari - Misura cautelare personale - Richiesta di revoca - Rigetto - Appello cautelare - Rigetto - Ricorso - Violazione dell'art. 4 della direttiva UE n. 2016/680 - Acquisizione della prova documentale da parte della polizia giudiziaria]
Trattamento dei dati personali - Dati giudiziari - Misura cautelare personale - Richiesta di revoca - Rigetto - Appello cautelare - Rigetto - Ricorso - Violazione dell'art. 4 della direttiva UE n. 2016/680 - Acquisizione della prova documentale da parte della polizia giudiziaria in forza del decreto del solo pubblico ministero - Inutilizzabilità della prova documentale, ossia la corrispondenza costituita da messaggistica online - Inammissibilità - Tutela apprestata dall’art. 15 Cost. alla corrispondenza, comprensiva di mail, sms e messaggi WhatsApp, richiedente soltanto il sequestro da parte del pubblico ministero, secondo la procedura stabilita dagli artt. 253 ss. c.p.p..
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Privacy - Dati giudiziari
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- Antitrust - Rassegna normativa e giurisprudenziale del 5 novembre 2025
La Rassegna ha lo scopo di segnalare le novità normative e giurisprudenziali in materia di Tutela della concorrenza al fine di consentire un monitoraggio degli atti e delle pronunce più rilevanti.
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Classificazione:
Concorrenza - Aspetti generali
- Commissione europea - Decisione 05/11/2025 [M.12129 - BPIFRANCE / GROUPE ADIT - Compatibilità con il mercato comune di una concentrazione]
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Categoria:
prassi-e-decisioni
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Classificazione:
Concorrenza - Concentrazioni tra imprese
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Settore:
Elettronica e informatica
- Cassazione civile (ord.), sez. L, 05/11/2025, n. 29281 [Concorrenza sleale - Recesso della società preponente dal rapporto di agenzia - Costituzione di una società di ex collaboratori per la commercializzazione dei medesimi prodotti e affidamento dell’intero portafoglio clienti dell’ex agente - Atto di concorrenza sleale]
Concorrenza sleale - Recesso della società preponente dal rapporto di agenzia - Costituzione di una società di ex collaboratori per la commercializzazione dei medesimi prodotti e affidamento dell’intero portafoglio clienti dell’ex agente - Atto di concorrenza sleale, oggettivato nello sviamento di clientela, di collaboratori e di dipendenti - Domanda risarcitoria dell'agente per violazione dell’art. 2598 n. 3 c.c. - Rigetto - Appello - Rigetto - Ricorso - Inammissibilità - Incarico dell'agente senza esclusiva - Preponente libera di affidare la promozione dei medesimi prodotti ad altri agenti, in costanza e, soprattutto, dopo la conclusione del rapporto - Escluso che il ricorrente potesse vantare alcun diritto di "prelazione" sul suo portafoglio clienti una volta cessato dal rapporto.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Concorrenza sleale
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Settore:
Attività professionali
- Consiglio di Stato, sez. VI, 05/11/2025, n. 8588 [Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette - Operatore call center attivo per conto di società che offre prodotti editoriali di pregio e opere d’arte ritenuto responsabile di aver posto in essere due pratiche commerciali scorrette, una ingannevole e l’altra aggressiva - Condotta ingannevole]
Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette - Operatore call center attivo per conto di società che offre prodotti editoriali di pregio e opere d’arte ritenuto responsabile di aver posto in essere due pratiche commerciali scorrette, una ingannevole e l’altra aggressiva - Condotta ingannevole - Contatti telefonici nel corso dei quali i clienti di altre case editrici erano indotti a credere di essere stati contattati da call center in accordo con esse - Omissione della finalità commerciale della chiamata - Condotta aggressiva - Insistenti telefonate al fine di ottenere un appuntamento con i potenziali clienti - Richiesta di appuntamenti a breve termine - Violazione degli artt. 21, 24 e 25 del Codice del Consumo - Sanzione di AGCM - Ricorso - Rigetto - Appello - Rigetto.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette
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- T.A.R. Lazio Roma, sez. II bis, 05/11/2025, n. 19534 [Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell’utenza - TARI - Piano Economico Finanziario (PEF) 2024-2025 - Metodo Tariffario ARERA (MTR-2) - Ricorso di Gestore - Accoglimento - Atto di regolazione e potere discrezionale dell’Ente Locale - Riduzione dei costi ammissibili]
Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell’utenza - TARI - Piano Economico Finanziario (PEF) 2024-2025 - Metodo Tariffario ARERA (MTR-2) - Ricorso di Gestore - Accoglimento - Atto di regolazione e potere discrezionale dell’Ente Locale - Riduzione dei costi ammissibili (Art. 4.6 Delibera ARERA n. 363/2021) - Limite del "Price Cap" come valore massimo - Possibilità di applicare valori inferiori per contenere le tariffe - Verifica dell’equilibrio economico-finanziario della gestione e rispetto del principio di integrale copertura dei costi (Full Cost Recovery) - Tutela della continuità del servizio.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell'utenza
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Settore:
Energia e ambiente
- Consumatori - Rassegna normativa e giurisprudenziale del 5 novembre 2025
La Rassegna ha lo scopo di segnalare le novità normative e giurisprudenziali in materia di Tutela dei diritti dei consumatori al fine di consentire un monitoraggio degli atti e delle pronunce più rilevanti.
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Classificazione:
Tutela dei consumatori - Aspetti generali
- T.A.R. Toscana Firenze, sez. II, 05/11/2025, n. 1797 [Concorrenza - Gara per l’affidamento dei lavori di realizzazione di un’aviorimessa - Aggiudicazione a RTI - Ricorso della seconda classificata - Mancato possesso del rating di legalità - Rigetto - Raggruppamenti di imprese - Tutte le imprese tenute a possedere il rating di legalità]
Concorrenza - Gara per l’affidamento dei lavori di realizzazione di un’aviorimessa - Aggiudicazione a RTI - Ricorso della seconda classificata - Mancato possesso del rating di legalità - Rigetto - Raggruppamenti di imprese - Tutte le imprese tenute a possedere il rating di legalità - Delibera AGCM 28 luglio 2020, n. 28361, recante il Regolamento attuativo in materia di rating di legalità - Legittima l’aggiudicazione in favore di una impresa che nel corso di gara abbia perso, a causa di naturale scadenza, il requisito del rating di legalità per scadenza del relativo certificato ma del quale abbia ottenuto il rinnovo entro un termine ragionevole.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Concorrenza - Aspetti generali
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Settore:
Appalti pubblici
- Consiglio di Stato (ord.), sez. VI, 05/11/2025, n. 8606 [Concorrenza - Abuso di posizione dominante - Vettore aereo ritenuto responsabile di aver attuato politiche discriminatorie e denigratorie nei confronti delle agenzie di viaggio - Scoraggiato il cliente finale dal rivolgersi alle agenzie per l’acquisto di biglietti aerei - Accentramento delle vendite dei biglietti e di ulteriori servizi]
Concorrenza - Abuso di posizione dominante - Vettore aereo ritenuto responsabile di aver attuato politiche discriminatorie e denigratorie nei confronti delle agenzie di viaggio - Scoraggiato il cliente finale dal rivolgersi alle agenzie per l’acquisto di biglietti aerei - Accentramento delle vendite dei biglietti e di ulteriori servizi turistici sui canali diretti del vettore - Abuso di posizione dominante - Violazione dell’art. 3 della L. n. 287/1990 e dell’art. 102 del TFUE - Integrazione soggettiva del procedimento avviato dall'AGCM - Collaborazione con l'Antitrust irlandese - Istanza di accesso al fascicolo - Diniego - Ricorso - Rigetto - Appello - Rinvio pregiudiziale alla CGUE - Questioni sollevate afferenti la richiesta di assistenza dell’autorità nazionale di concorrenza.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Concorrenza - Abuso di posizione dominante
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Settore:
Trasporti e infrastrutture dei trasporti
- Consiglio di Stato, sez. VI, 05/11/2025, n. 8589 [Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette - Società che offre prodotti editoriali di pregio e opere d’arte ritenuta responsabile di aver posto in essere due pratiche commerciali scorrette, una ingannevole e l’altra aggressiva - Condotta ingannevole]
Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette - Società che offre prodotti editoriali di pregio e opere d’arte ritenuta responsabile di aver posto in essere due pratiche commerciali scorrette, una ingannevole e l’altra aggressiva - Condotta ingannevole - Contatti telefonici nel corso dei quali i clienti di altre case editrici erano indotti a credere di essere stati contattati da call center in accordo con esse - Omissione della finalità commerciale della chiamata - Condotta aggressiva - Insistenti telefonate al fine di ottenere un appuntamento con i potenziali clienti - Richiesta di appuntamenti a breve termine - Violazione degli artt. 21, 24 e 25 del Codice del Consumo - Sanzione di AGCM - Ricorso - Rigetto - Appello - Rigetto - Numero elevato di consumatori potenzialmente interessato.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette
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- Spam su debiti e falsa identità: multa di 200.000 sterline irrogata dall'ICO ad un commerciante che ha inviato quasi un milione di SMS illegali
L'Information Commissioner's Office (ICO) del Regno Unito ha emesso una pesante multa di £ 200.000 nei confronti di un commerciante del Carmarthenshire, per aver inviato illegalmente quasi un milione di messaggi di marketing non richiesti (spam).
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Classificazione:
Privacy - Marketing e attività promozionali
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- Diritto di accesso in seguito ad una violazione di dati personali: la recente pronuncia del Garante privacy spagnolo
di Fabiola Iraci Gambazza
"La richiesta di presentarsi fisicamente a fronte di un’istanza formulata per via telematica, tramite lo stesso canale di comunicazione utilizzato dal titolare, integra una limitazione ingiustificata all’esercizio del diritto e si pone in contrasto con l’obbligo, sancito dall’art. 12 GDPR, di facilitare l’esercizio dei diritti dell’interessato".
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Classificazione:
Privacy - Obblighi del titolare, del responsabile e dell’incaricato del trattamento
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Settore:
Attività ricreative e culturali, attività sportive
- Corte Costituzionale 24 settembre-4 novembre 2025, n. 163 [Concorrenza - Trasporto pubblico - Servizio di noleggio con conducente (NCC) - Introduzione, tramite decreto interministeriale e circolari attuative, di definizioni, modalita' di espletamento del servizio, divieti e obblighi ulteriori rispetto a quelli previsti nella normativa primaria statale - Conflitto di attribuzione tra enti]
Giudizio su conflitto di attribuzione tra Enti
(Corte Cost. 24 settembre-4 novembre 2025, n. 163, pubblicata in G.U. - 1ª serie speciale - 5 novembre 2025, n. 45).
Oggetto del giudizio: artt. 2, comma 1, lettere a), b), d), e), f), g), h), m), o), q), s), t), z), aa), bb) ed ee), 3, commi 1, 2 e 3, da 4 a 10 nonche' l'Allegato 2, richiamato dall'art. 4, l'Allegato 3 (Modello C), richiamato dall'art. 5, e l'Allegato 5, richiamato dall'art. 7, lettera c), del decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, 16 ottobre 2024, n. 226 (Modalita' di tenuta e compilazione del foglio di servizio elettronico di cui all'articolo 11, comma 4, legge 15 gennaio 1992, n. 21, ai fini dello svolgimento del servizio di noleggio con conducente effettuato esclusivamente mediante autovettura o motocarrozzetta), adottato di concerto con il Ministero dell'interno; dei punti da 2 a 6 della circolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 3 dicembre 2024, prot. n. 34247 (Chiarimenti in ordine alle modalita' di funzionamento del sistema informatico per la compilazione e gestione del Foglio di Servizio elettronico, disciplinato con Decreto Interministeriale 26 ottobre 2024, n. 226), e delle fasi 2, 3 e 4 della circolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 23 dicembre 2024, prot. n. 36861 (Programma progressivo di rilascio delle funzionalita' del Registro Elettronico NCC e Taxi e del Foglio di Servizio Elettronico).
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Concorrenza - Aspetti generali
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Settore:
Trasporti e infrastrutture dei trasporti
- Decisione (UE) 4 novembre 2025, n. 2025/2376
Decisione (UE) 2025/2376 del Consiglio, del 4 novembre 2025, relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, dell’accordo tra l’Unione europea e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sulla cooperazione nell’applicazione del rispettivo diritto della concorrenza.
(Decisione 04/11/2025, n. 2025/2376, pubblicata in G.U.U.E. 24 novembre 2025, n. L)
Decisione (UE) 2025/2376 del Consiglio, del 4 novembre 2025, relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, dell’accordo tra l’Unione europea e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sulla cooperazione nell’applicazione del rispettivo diritto della concorrenza.
(Decisione 04/11/2025, n. 2025/2376, pubblicata in G.U.U.E. 24 novembre 2025, n. L)
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Categoria:
documentazione
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Classificazione:
Concorrenza - Aspetti generali
- Consiglio di Stato, sez. VI, 04/11/2025, n. 8561 [Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell’utenza - Obblighi di «servizio universale» nel settore delle telecomunicazioni - Delibera AGCOM 88/18/CIR - Onere ritenuto non iniquo - Stima del costo netto universale - Ricorso di operatore di telecomunicazioni - Intervenuta prescrizione quinquennale del credito richiesto]
Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell’utenza - Obblighi di «servizio universale» nel settore delle telecomunicazioni - Delibera AGCOM 88/18/CIR - Onere ritenuto non iniquo - Stima del costo netto universale - Ricorso di operatore di telecomunicazioni - Intervenuta prescrizione quinquennale del credito richiesto - Errata applicazione del meccanismo di ripartizione dell’onere di servizio universale - Rigetto - Appello - Rigetto dell'eccezione di prescrizione quinquennale della pretesa creditoria avente ad oggetto l’importo dovuto a titolo di onere di contribuzione al fondo per il finanziamento del servizio universale, posto a carico degli operatori del settore, tra cui il ricorrente - Delibera 88/18/CIR sostituita dalla delibera n. 18/21/CIR - Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse - Trasferimento dell'interesse dall'annullamento dell'atto originariamente impugnato a quello dell'atto che lo sostituisce.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell'utenza
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Settore:
Telecomunicazioni (TLC)
- Comitato europeo per la protezione dei dati - Parere 04/11/2025, n. 28 [Parere relativo al progetto di decisione della Commissione europea ai sensi del regolamento (UE) 2016/679 sull'adeguata protezione dei dati personali da parte del Brasile]
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Categoria:
prassi-e-decisioni
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Classificazione:
Privacy - Trasferimenti di dati verso l’estero
- Videosorveglianza urbana e diritto di accesso: è legittima la cancellazione delle immagini oltre il termine di conservazione fissato per tutelare la privacy
Il Consiglio di Stato è intervenuto in materia di diritto di accesso ai documenti amministrativi in relazione ai filmati di videosorveglianza urbana, ponendo in risalto la prevalenza dei principi di tutela della privacy e di limitazione della conservazione dei dati personali rispetto all'interesse difensivo dell'individuo, qualora l'istanza di accesso sia presentata oltre il termine massimo di custodia stabilito dal regolamento comunale.
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Classificazione:
Privacy - Videosorveglianza
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Settore:
Pubblica Amministrazione
- T.A.R. Lazio Roma, sez. III 04/11/2025, n. 19502 [Trattamento dei dati personali - Basi giuridiche del trattamento dei dati - Ricorso di associazione nazionale di categoria delle imprese di noleggio auto e autobus con conducente (“NCC”), e vettore NCC per l’annullamento del D.M. n. 226 del 2024, con il quale sono state disciplinate le modalità di tenuta del foglio di servizio elettronico]
Trattamento dei dati personali - Basi giuridiche del trattamento dei dati - Ricorso di associazione nazionale di categoria delle imprese di noleggio auto e autobus con conducente (“NCC”), e vettore NCC per l’annullamento del D.M. n. 226 del 2024, con il quale sono state disciplinate le modalità di compilazione e tenuta del foglio di servizio elettronico da parte degli esercenti il servizio di NCC - Contestato il trattamento e l'accessibilità integrale ai dati personali del committente o dell’utente finale, relativi agli spostamenti realizzati grazie al servizio dei vettori NCC - Illegittima la mancata pseudonomizzazione dei dati - Inammissibilità per carenza di legittimazione attiva - Ricorrenti non risultati titolari dei dati personali degli utenti asseritamente lesi dal decreto.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Privacy - Basi giuridiche del trattamento dei dati
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Settore:
Trasporti e infrastrutture dei trasporti
- Consiglio di Stato (par.), sez. consultiva, 04/11/2025, n. 1165 [Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell’utenza - Schema di decreto legislativo - Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 25 novembre 2024, n. 190, recante la disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili]
Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell’utenza - Schema di decreto legislativo - Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 25 novembre 2024, n. 190, recante «Disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in attuazione dell’articolo 26, commi 4 e 5, lettera b) e d), della legge 5 agosto 2022, n. 118/2022» - Introduzione del riferimento a impianti di accumulo - Apportate ulteriori modifiche volte ad allineare la disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili con il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell'utenza
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Settore:
Energia e ambiente
- Cassazione penale, sez. I, 04/11/2025, n. 35923 [Trattamento dei dati personali - Dati giudiziari - Misura cautelare personale - Istanza di riesame - Richiesta della difesa dell’indagato di dichiarare l’inutilizzabilità nella fase cautelare della «conversazione a cornetta aperta» - Rigetto - Mancato ascolto diretto non integrante una lesione del diritto difesa dell’indagato]
Trattamento dei dati personali - Dati giudiziari - Misura cautelare personale - Istanza di riesame - Richiesta della difesa dell’indagato di dichiarare l’inutilizzabilità nella fase cautelare della «conversazione a cornetta aperta» - Rigetto - Mancato ascolto diretto non integrante una lesione del diritto difesa dell’indagato tale da comportare l’inutilizzabilità della conversazione nel giudizio cautelare - Ricorso - Rigetto - Misura cautelare personale - Esigenze di segretezza per il proseguimento delle indagini ed eventuali ragioni di riservatezza venute meno in riferimento alle comunicazioni poste a base del provvedimento restrittivo - Non esercitato dal difensore il diritto incondizionato all’accesso alle tracce foniche per fermo applicativo dell’archivio digitale.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Privacy - Dati giudiziari
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