• Privacy - Diritto all’oblio

Diritto all’oblio e registri battesimali: le conclusioni dell’Avvocato Generale UE sui rapporti tra GDPR, autonomia ecclesiastica e libertà di coscienza

6 ottobre 2026

Gli articoli 17, paragrafo 1, lettera c), e 21, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), letti alla luce degli articoli 3, 7, 8 e 10 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e dell’articolo 17, paragrafo 1, TFUE, devono essere interpretati nel senso che un interessato che sia stato battezzato durante la minore età e che, in età adulta, intenda distanziarsi dalla comunità religiosa ha, in linea di principio, il diritto di ottenere la cancellazione dei propri dati personali dal registro dei battesimi, qualora il titolare del trattamento non dimostri l’esistenza di motivi legittimi cogenti che prevalgano sui suoi diritti, interessi e libertà fondamentali. Spetta al giudice nazionale valutare se sussistano tali motivi cogenti o se operino le deroghe all'obbligo di cancellazione previste dall'articolo 17, paragrafo 3, lettera d), e dall'articolo 89 del GDPR per finalità di archiviazione nel pubblico interesse o di ricerca storica, verificando la proporzionalità della misura e se la mera annotazione a margine dell'abbandono della Chiesa possa soddisfare le esigenze di tutela dell'interessato.
  • Tutela dei consumatori - Clausole vessatorie e abusive

Clausole vessatorie nei Termini di Servizio applicati dalla piattaforma di IA che genera musica: l'Antitrust avvia istruttoria nei confronti di Suno

6 ottobre 2026

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con un Comunicato stampa del 6 ottobre 2026 rende noto di aver avviato un procedimento istruttorio per possibili clausole vessatorie nei confronti di Suno Inc., società statunitense che fornisce il servizio di intelligenza artificiale generativa specializzato nella creazione di musica.
  • Privacy - Rapporto di lavoro

Geolocalizzazione satellitare del veicolo utilizzato dal lavoratore per contestazione disciplinare: sanzionata dal Garante privacy la società di vigilanza La Patria S.p.A.

6 ottobre 2026

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato per 39mila euro la società La Patria S.p.A. di Bologna, per aver trattato, in violazione del Regolamento europeo (GDPR), i dati dei dipendenti effettuati tramite GPS installato sui veicoli aziendali.
  • Concorrenza - Abuso di posizione dominante

Abuso di posizione dominante nelle ferrovie: l'Antitrust proroga il termine di chiusura del procedimento di revisione degli impegni nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana

2 ottobre 2026

Con un recente provvedimento, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha prorogato il termine di chiusura del procedimento A575C che era stato avviato per valutare l’istanza parziale di revisione degli Impegni e della connessa sospensione degli stessi, presentata da Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (RFI).
  • Privacy - Videosorveglianza

Videocamere nei luoghi di lavoro: sanzionato dal Garante privacy l'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica

1 ottobre 2026

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato per 10.000 euro l'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM), per aver posto in essere un trattamento, mediante telecamere di videosorveglianza, dei dati personali dei lavoratori in servizio e di altri soggetti a vario titolo presenti presso la sede di Torino dell’Istituito, in violazione della normativa privacy. 
FOCUS
  • Privacy - Basi giuridiche del trattamento dei dati

Data broker extra-UE e GDPR: la sanzione del Garante privacy a Lusha

30 settembre 2026

di Simona Loprete "La mera disponibilità di un’informazione online non comporta, di per sé, che l’interessato possa ragionevolmente attendersi che essa venga raccolta, aggregata con dati provenienti da altre fonti, arricchita e successivamente messa a disposizione di terzi per finalità ulteriori rispetto a quelle per le quali era stata originariamente resa pubblica".
  • Privacy - Social network

Revenge porn e stalking: la diffusione di immagini intime può concorrere con gli atti persecutori

30 settembre 2026

Il delitto di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (art. 612-ter c.p.) concorre materialmente con il delitto di atti persecutori (art. 612-bis c.p.) e non rimane in esso assorbito a titolo di reato complesso ex art. 84 c.p., stante la diversa natura delle condotte, la divergenza degli eventi lesivi e la pluralità dei beni giuridici tutelati (libertà morale, privacy e autodeterminazione della sfera intima e sessuale).