• Concorrenza - Concentrazioni tra imprese

Concentrazioni conglomerali e mercati digitali: il Tribunale UE conferma il divieto dell’acquisizione Etraveli da parte di Booking

16 settembre 2026

Nelle valutazioni relative ad operazioni di concentrazione conglomerale, la Commissione europea può legittimamente individuare un ostacolo significativo alla concorrenza effettiva ai sensi del Regolamento (CE) n. 139/2004 fondandosi sulla teoria dell'"effetto leva invertito", nell'ambito della quale un'impresa utilizza l'acquisizione di un'entità attiva in un mercato contiguo, sul quale essa non detiene un potere di mercato significativo (nella specie, l'offerta di voli), per rafforzare ed erigere barriere all'ingresso sulla propria posizione dominante preesistente in un altro mercato (nella specie, le OTA per alberghi).
  • Concorrenza - Aspetti generali

La Commissione europea presenta il "Public Procurement Act": un nuovo quadro europeo per appalti, innovazione e sicurezza

16 settembre 2026

La Commissione europea ha presentato il 9 settembre 2026 la proposta di Regolamento per modernizzare e semplificare il quadro degli appalti pubblici dell'UE, al fine di favorire investimenti efficaci nei servizi pubblici e nelle infrastrutture, in linea con gli obiettivi politici dell'Unione. Il Regolamento (Public Procurement Act) è destinato a sostituire le tre principali direttive del 2014 in materia di concessioni, appalti pubblici e procurement nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali.
  • Privacy - Minori

Diffusione non consensuale di immagini intime di una minore: responsabilità civile dei minori e dei genitori

15 settembre 2026

La diffusione tramite whatsapp, senza il consenso della persona ritratta, di immagini intime di una minore costituisce illecito civile in quanto lesiva della riservatezza, dell'immagine, della dignità, dell'onore e della reputazione della vittima. L'assoluzione pronunciata in sede penale minorile per carenza della prova dell'elemento soggettivo non preclude l'accertamento dell'illecito civile quando il giudicato penale non contenga uno specifico accertamento sull'insussistenza del fatto o sulla mancata partecipazione dell'imputato. I genitori del minore autore dell'illecito rispondono ai sensi dell'art. 2048 c.c. ove non forniscano la prova positiva di avere impartito un'adeguata educazione e di avere esercitato una vigilanza conforme all'età e alle caratteristiche del figlio. 
  • Privacy - Basi giuridiche del trattamento dei dati

Pubblicazione dei nominativi dei partecipanti ad una procedura selettiva di personale iscritto nelle liste dei centri per l’impiego: il Garante sanziona l’Agenzia Regionale per il lavoro dell’Emilia Romagna

15 settembre 2026

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ordinato all'Agenzia Regionale per il lavoro dell’Emilia Romagna di pagare una sanzione di 30.000 euro per aver pubblicato online i nominativi contenuti in una graduatoria riferita agli iscritti ai centri per l’impiego.
  • Privacy - Dati sanitari

Accessi non autorizzati al dossier sanitario aziendale: il Garante privacy sanziona l'azienda sanitaria di Udine

14 settembre 2026

Con un recente provvedimento il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato l’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (ASUFC) per 24 mila euro per aver consentito l’accesso al dossier sanitario per fini diversi da quelli di cura, ovvero per verificare lo stato di positività al Covid-19, al fine di predisporre i turni in reparto.
  • Tutela dei consumatori - Salute e sicurezza

Omissione informativa sui rischi derivanti dall’uso prolungato del cellulare: è configurabile una violazione del diritto di autodeterminazione del consumatore?

11 settembre 2026

di Claudia Dierna La Cassazione si è pronunciata in merito alla fondatezza della domanda di risarcimento del danno da violazione del diritto di autodeterminazione per omissione informativa proposta da una consumatrice che aveva acquistato un dispositivo mobile e ne aveva fatto un uso intensivo, esponendosi ad un rischio per la salute. La Suprema Corte ha chiarito se sul produttore gravano obblighi informativi sui rischi derivanti dall’uso prolungato del cellulare e se l'omissione informativa può configurare una violazione del diritto di autodeterminazione del consumatore.