di Simona Loprete
"La mera disponibilità di un’informazione online non comporta, di per sé, che l’interessato possa ragionevolmente attendersi che essa venga raccolta, aggregata con dati provenienti da altre fonti, arricchita e successivamente messa a disposizione di terzi per finalità ulteriori rispetto a quelle per le quali era stata originariamente resa pubblica".









