• Privacy - Diritto all’informazione e all’espressione

Diffamazione online e velocità del web: il flusso rapido delle notizie non attenua l'obbligo del giornalista di verificare le fonti

30 giugno 2026

In tema di diffamazione a mezzo stampa (nella specie, tramite web magazine), la velocità del flusso informativo telematico e l'esigenza commerciale del professionista dell'informazione di rimanere competitivo sul mercato digitale non escludono, né attenuano, l'obbligo di controllo e verifica rigorosa delle fonti informative. L'eventuale impossibilità di procedere a tale controllo a causa dell'inaccessibilità delle fonti di verifica non ha alcuna efficacia scusante, ma si traduce nel dovere di astenersi dalla divulgazione, ovverosia nella non pubblicabilità della notizia.
  • Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette

Opposizione a decreto ingiuntivo, cessione dei crediti in blocco e merito creditizio: il punto del Tribunale di Roma

30 giugno 2026

di Marta Miccichè Con riguardo ai contratti di credito ai consumatori, l'obbligo di preventiva valutazione del merito creditizio posto a carico del finanziatore dall'art. 124-bis TUB si considera pienamente adempiuto qualora l'istituto bancario dimostri - mediante la produzione del relativo credit report - di aver svolto una compiuta istruttoria. Tale valutazione risulta congrua laddove il consumatore, all'epoca della sottoscrizione, fosse dipendente pubblico con contratto a tempo indeterminato e privo di segnalazioni negative nelle banche dati (es. CRIF) o di precedenti rifiuti di credito. Di conseguenza, va rigettata la domanda di risarcimento del danno per asserite pratiche commerciali scorrette ex art. 20 del Codice del Consumo qualora il consumatore non fornisca alcuna prova circa l'idoneità della condotta della banca ad alterare sensibilmente la propria capacità di assumere una decisione di natura commerciale consapevole.
  • Privacy - Accesso agli atti

Accesso difensivo ai documenti amministrativi: prevalenza del diritto di difesa sulle esigenze di riservatezza

30 giugno 2026

In materia di accesso ai documenti amministrativi, il diritto costituzionalmente garantito alla tutela giurisdizionale (art. 24 Cost.) prevale sulle esigenze di riservatezza di soggetti terzi qualora la conoscenza degli atti sia strumentalmente necessaria per l'esercizio delle facoltà difensive. Pertanto, a fronte di un'istanza di accesso difensivo esposta da una struttura sanitaria accreditata volta a comprendere le ragioni e i conteggi analitici di una decurtazione sui rimborsi delle prestazioni erogate, l'Amministrazione non può opporre un diniego tacito o aprioristico
  • Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette

Caso Telepass: le Sezioni Unite confermano l’obbligo di consultazione del Garante Privacy per l’AGCM nelle pratiche commerciali scorrette che incidono sul trattamento dei dati

24 giugno 2026

In tema di procedimenti sanzionatori dinanzi all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratiche commerciali scorrette, laddove le condotte contestate intercettino o consistano in modalità di trattamento dei dati personali rilevanti ai sensi del GDPR, l’obbligo di cooperazione e di preventiva consultazione del Garante per la protezione dei dati personali discende direttamente dal principio europeo di leale collaborazione (art. 4, par. 3, TUE). Ne consegue che il mancato coinvolgimento procedimentale del Garante Privacy dà luogo ad un deficit procedurale che inficia la legittimità del provvedimento finale dell'AGCM.
  • Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette

Nuove norme a contrasto del greenwashing in vigore da settembre 2026, è il momento di verificare green claim e marchi

24 giugno 2026

di Federico Caruso e Gabriella Rubino Saranno pienamente applicabili dal 27 settembre 2026 le norme italiane a contrasto del “greenwashing”; ecco cosa è utile sapere sulle nuove regole riguardanti la comunicazione in tema di sostenibilità ambientale per evitare contestazioni e sanzioni, e per non rischiare la cancellazione della registrazione dei marchi “green”.
  • Privacy - Aspetti generali

Diritto di accesso ai documenti condominiali: la condotta ostruzionistica dell'amministratore

24 giugno 2026

Ciascun condomino ha il diritto di accedere alla documentazione condominiale e ai giustificativi di spesa in vista della consapevole partecipazione all'assemblea convocata per l'approvazione del rendiconto, potendo esercitare tale facoltà anche per iscritto e per il tramite di un professionista di fiducia appositamente delegato. Integra una condotta ostruzionistica ostativa e rende eccessivamente gravosa la consultazione - inficiando radicalmente il procedimento di formazione della maggioranza assembleare e determinando l'annullabilità della delibera di approvazione dei bilanci - il comportamento dell'amministratore che non riscontri le disponibilità di data offerte dai condomini e rifiuti l'esibizione dei documenti adducendo generici impegni professionali o pretestuose ragioni di tutela della privacy, le quali non possono sacrificare il preminente diritto di controllo sulla gestione comune.