Spetta al giudice di merito, con riferimento al trattamento dei dati contestato, accertare se l'informazione di cui si chiede la tutela è stata trattata in modo non pertinente e in modo eccedente rispetto alla finalità perseguita.
Il Garante per la protezione dei dati personali, dopo il caso della bambina di Palermo e il blocco imposto a Tik Tok, ha deciso di allargare il suo intervento, estendendo la verifica anche agli altri social Facebook e Instagram.
di Luca Casiraghi
Con la sentenza dello scorso 21 gennaio, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) ha risposto a due domande di pronuncia pregiudiziale propostele dall’Alta Corte di Cassazione e di Giustizia della Romania (il Giudice del rinvio) nell’ambito di una controversia tra la società Whiteland Import Export SRL(Whiteland) ed il Consiliu Concurentei, ossia l’Autorità antitrust rumena (AAR).
di Vincenzo Colarocco e Pietro Vitucci
La confusione su un aggiornamento della piattaforma di messaggistica di proprietà di Facebook (WhatsApp) ha suscitato notevole clamore ed è intervenuto anche il Garante per la protezione dei dati personali. L’Autorità ha dichiarato di aver contattato l’European Data Protection Board (EDPB) per segnalare la mancanza di informazioni chiare su ciò che sta cambiando con i T&C in arrivo.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole, con alcune precisazioni, su una versione aggiornata dello schema di regolamento del Registro pubblico delle opposizioni (Rpo), il servizio che permette di opporsi all’utilizzo per finalità pubblicitarie dei propri numeri di telefono.
Un codice di condotta è uno strumento facoltativo, ma estremamente utile, previsto dal GDPR per aiutare amministratori e responsabili del trattamento dei dati personali a consultare una guida che raccolga tutte le disposizioni in materia di protezione dei dati personali applicabili ad uno specifico settore: ogni tipologia di attività, infatti, è diversa dall'altra e richiede risposte precise, soluzioni peculiari che possono essere funzionali per un settore e non per un altro (ad es. le opzioni che riguarderanno la gestione dei dati di un negozio online non saranno adeguate per la gestione dei dati ad es. di una struttura medica).
Per l'illecito trattamento di dati personali di un numero ingente di utenti e dipendenti, effettuato attraverso il sistema di prenotazione degli appuntamenti "TuPassi", fornito da Miropass s.r.l., il Comune di Roma Capitale dovrà pagare una sanzione di euro 500.000,00 (cinquecentomila).
Il Garante per la protezione dei dati personali ha deciso di intervenire in via d’urgenza a seguito della terribile vicenda della bambina di 10 anni di Palermo, disponendo nei confronti di Tik Tok il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica.