La Suprema Corte ha dovuto accertare, in uno degli ultimi casi sottoposti al suo giudizio, se fosse legittima l'ordinanza ingiunzione emessa dal Garante Privacy per sanzionare la Regione Abruzzo, ritenuta responsabile di aver illegittimamente diffuso dati sensibili afferenti alla condizione di salute di alcuni partecipanti ad una procedura selettiva indetta dall'ente stesso, e se fosse corretto l’importo della sanzione comminata, raddoppiato nel minimo edittale per essere coinvolti nel trattamento illecito di dati personali più soggetti interessati.










