di Claudia Dierna
Il Tribunale di Lecco è stato chiamato ad accertare, in un caso al vaglio del suo giudizio, se l’ipotesi del rinvenimento di una cartella nel pc in uso al lavoratore, attestante la sua colpevolezza per aver utilizzato il know how aziendale allo scopo di trasferire lo stesso ad un’impresa concorrente, durante un’ordinaria attività di manutenzione legata all’aggiornamento del software antivirus da parte dell’Ufficio IT, potesse costituire una verifica implicante un controllo datoriale a distanza attraverso dati registrati, che abbiano monitorato l’attività del lavoratore. Determinante per la risoluzione del caso è stato il richiamo alla disciplina normativa di cui all'art. 4 dello Statuto dei lavoratori e all'elaborazione giurisprudenziale in materia di controlli difensivi datoriali.