In tema di servizi della società dell'informazione, è illegittimo il provvedimento dell’Autorità nazionale che impone obblighi automatici di verifica dell’età (age verification) a fornitori di contenuti stabiliti in altri Stati membri dell'UE senza aver prima esperito la procedura di cooperazione e notifica prevista dall’art. 3, par. 4, della Direttiva 8 giugno 2000, n. 2000/31/CE (e-commerce). Sebbene la tutela dei minori costituisca un obiettivo di rango primario e consenta deroghe alla libera prestazione dei servizi, tali deroghe devono essere individualizzate e subordinate alla preventiva interlocuzione con lo Stato membro di origine, a pena di violazione dei principi di mutuo riconoscimento e fiducia reciproca.









