Il Tribunale dell’Unione Europea ha confermato la partecipazione di Credit Suisse ad un'intesa nel settore delle operazioni di cambio a pronti, ma ha deciso ridurre da 83,2 milioni a 28,9 milioni di euro l'importo della sanzione inflitta, in quanto, sebbene Credit Suisse abbia effettivamente partecipato all'intesa, la Commissione europea non ha correttamente determinato il valore di sostituzione del valore delle sue vendite per fissare l'importo sanzione.









