• Privacy - Trasferimenti di dati verso l’estero

EDPB: la relazione sulla prima revisione del Data Privacy Framework tra Unione Europea e Stati Uniti d'America

6 novembre 2024

Nel corso della sessione plenaria del mese di novembre, il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB - European Data Protection Board) ha presentato la relazione sulla prima revisione del quadro normativo UE-USA sulla privacy dei dati (DPF - Data Privacy Framework), accogliendo con favore gli sforzi compiuti dalle autorità statunitensi e dalla Commissione europea per attuare il DPF, pur evidenziando alcuni aspetti critici che richiedono interventi migliorativi.
  • Privacy - Aspetti generali

Accesso ai dati da parte delle Forze dell’ordine: le raccomandazioni del Gruppo di alto livello sull'accesso ai dati per un'efficace attività di contrasto

6 novembre 2024

Il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB - European Data Protection Board), nel corso della sessione plenaria del mese di novembre, ha adottato una dichiarazione nella quale prende in esame le Raccomandazioni del Gruppo ad alto livello sull'accesso ai dati per un'efficace applicazione della legge.
  • Privacy - Rapporto di lavoro

Indagini investigative e trattamento di dati personali: impugnazione di un licenziamento per giusta causa

5 novembre 2024

Con una recente pronuncia il Tribunale di Roma ha annullato il licenziamento intimato ad un dipendente e disposto la reintegrazione del ricorrente nel posto di lavoro, oltre al pagamento di un’indennità risarcitoria, ritenendo mancante la prova dei fatti oggetto di contestazione in quanto inutilizzabili ai fini probatori i documenti prodotti, frutto di una indagine investigativa eseguita con l’installazione di telecamere da parte di soggetti non autorizzati.
  • Privacy - Social network

L’analisi comportamentale e il target advertising violano il GDPR e costano caro a LinkedIn

4 novembre 2024

di Lorenzo Baudino Bessone La Data Protection Commision (in seguito“DPC”), l’autorità garante irlandese per la protezione dei dati personali, ha comunicato, in data 24 ottobre 2024, di aver concluso l’indagine condotta sul Social Network di proprietà di Microsoft dopo aver riscontrato numerose violazioni del Regolamento (UE) 2016/679 (in seguito, “GDPR”), che hanno condotto ad una triplice sanzione per un valore totale di 310 milioni di euro. Il DPC ha annunciato che il provvedimento integrale verrà pubblicato nei giorni a venire sul sito internet dell’autorità.
  • Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette

Vendita di materassi e reti da letto Marion: l'Antitrust avvia istruttoria nei confronti di Emme Group S.p.A. per possibili pratiche scorrette

31 ottobre 2024

Dopo le segnalazioni di diversi clienti, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato procederà nei confronti di Emme Group S.p.A., per la possibile scorrettezza e aggressività di alcune pratiche commerciali nella promozione di materassi e reti da letto a marchio Marion
FOCUS
  • Privacy - Aspetti generali

Prevalenza del diritto di difesa sulla tutela dei dati personali? Il sì della Cassazione sull’utilizzabilità in giudizio di registrazioni tra colleghi

30 ottobre 2024

di Fabiola Iraci Gambazza "I Giudici hanno ritenuto - nel bilanciamento degli interessi in gioco - il diritto di difendersi in giudizio “prevalente sui diritti dell’interessato al trattamento dei dati personali”, in forza di quanto disposto dall’art. 17, par. 3, lett. e) e dell’art. 21 del GDPR".
  • Privacy - Rapporto di lavoro

Reclamo al Garante Privacy e ricorso all’autorità giudiziaria: i chiarimenti della Cassazione sul principio di alternatività delle tutele e prova del danno nel giudizio civile

30 ottobre 2024

di Claudia Dierna La Suprema Corte è stata chiamata a pronunciarsi sul ricorso presentato dal Comune avverso la pronuncia del Tribunale di Brindisi, che condannava l’ente territoriale a risarcire il danno subito da un ex dipendente in conseguenza della pubblicazione sul sito istituzionale di una determina, da cui risultava un riferimento alle patologie patite dallo stesso e che ne avevano determinato il riconoscimento dell’invalidità per causa di servizio. La Corte, al fine di decidere, ha richiamato l'art. 140-bis del Codice privacy, che disciplina le “Forme alternative di tutela”, con riferimento al reclamo al Garante privacy e al ricorso all'autorità giudiziaria, ed ha chiarito se l’illiceità della condotta tenuta dal Comune, accertata dal Garante con provvedimento definitivo, comportasse la responsabilità anche sul piano civile o se fosse necessaria la prova del danno nel giudizio civile promosso per il risarcimento dei danni.