• Concorrenza - Abuso di posizione dominante

Abuso di posizione dominante: l'Antitrust avvia istruttoria nei confronti di Booking

22 marzo 2024

Con un Comunicato stampa del 22 marzo 2024, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato rende noto di aver avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Booking.com (Italia) S.r.l., Booking.com B.V. e Booking.com International B.V., per accertare un presunto abuso di posizione dominante di natura escludente nel mercato dei servizi online di intermediazione e prenotazione di strutture alberghiere, in violazione dell’art. 102 del TFUE.
FOCUS
  • Privacy - Intelligenza artificiale

La notifica di violazione del Garante ad OpenAI: continua la vicenda di ChatGPT

20 marzo 2024

di Ariella Fonsi "Nonostante le numerose misure adottate dalla Società in ottemperanza delle prescrizioni del Garante, quest’ultimo ha comunque deciso di notificare ad OpenAI un atto di violazione del Regolamento UE 679/2016. La notizia, invero, non sorprende se si pensa all’attenzione che le autorità europee stanno ponendo sull’algoritmo sviluppato dall’ormai celebre società statunitense".
  • Concorrenza - Intese

Intese e settore del cartone ondulato - Il Consiglio di Stato fornisce una interpretazione autentica della propria sentenza di appello in sede di ricorso per revocazione

20 marzo 2024

di Irene Indino Con sentenza dello scorso 5 marzo, il Consiglio di Stato (CdS) ha definito il giudizio di revocazione promosso dalla società International Paper Italia s.r.l. (IPI) nella vicenda riguardante un’intesa per la fissazione dei prezzi degli imballaggi in cartone ondulato. Con tale sentenza, il CdS ha chiarito i criteri che, in esecuzione della sua precedente sentenza del 20 marzo 2023 (Sentenza Originaria), l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) avrebbe dovuto seguire nella rideterminazione della sanzione a carico della società IPI.
  • Privacy - Dati giudiziari

La CGUE chiarisce se la comunicazione orale di eventuali condanne penali a carico di una persona fisica richiesta al tribunale costituisce un trattamento di dati personali

20 marzo 2024

di Claudia Dierna La Corte di Giustizia, di recente, ha risposto alle questioni pregiudiziali sollevate dal giudice finlandese, chiamato a definire una controversia originatasi dalla richiesta orale di una società al tribunale di ricevere informazioni su eventuali condanne penali a carico di una persona fisica, partecipante ad un concorso da essa organizzato, e dal diniego dell'organo giudiziario. In particolare, il giudice del rinvio domanda se la comunicazione orale di tali informazioni costituisca un trattamento di dati personali e se tali dati possano essere comunicati oralmente a qualsiasi persona per garantire l’accesso del pubblico a documenti ufficiali, senza dover giustificare un interesse specifico a ottenerli. La Corte, al fine di rispondere ai quesiti, ha ritenuto determinante il richiamo e l'interpretazione degli articoli 2, 4, 6 e 10 del GDPR
  • Privacy - Basi giuridiche del trattamento dei dati

Dati personali trattati illecitamente: il potere dell’Autorità nazionale di controllo di ordinarne la cancellazione senza previa richiesta dell’interessato

20 marzo 2024

L'Autorità di controllo di uno Stato membro può ordinare la cancellazione dei dati personali trattati illegalmente, anche senza una richiesta dell'interessato. La cancellazione può riguardare sia i dati raccolti presso tale interessato sia quelli provenienti da un'altra fonte.
  • Privacy - Dati sanitari

Trattamento di dati sanitari: il divieto generale di trattamento può essere derogato anche per motivi di interesse pubblico

20 marzo 2024

Il Tribunale di Udine, prima sezione civile, si è pronunciata su un ricorso ai sensi dell'art. 152 D.Lgs. n. 196 del 2003 e art. 10 D.Lgs. n. 150 del 2011, avverso il provvedimento di ordinanza-ingiunzione con cui l'Autorità garante - rilevata l'illiceità del trattamento di dati personali di pazienti effettuato dal ricorrente - ordinava al ricorrente di procedere, entro novanta giorni dalla notifica del provvedimento, alla cancellazione dei dati risultati dall'elaborazione delle informazioni presenti nelle banche dati aziendali e di pagare una sanzione amministrativa.