di Claudia Dierna
Una casa farmaceutica, appartenente ad un noto gruppo societario di diritto statunitense, detentore della maggiore industria farmaceutica mondiale, è stata citata in giudizio dal Ministero della Salute e il Ministero dell'economia e delle finanze, per la condanna al risarcimento dei danni derivanti dalle condotte illecite di abuso di posizione dominante nel mercato delle "prostaglandine", accertate e sanzionate nei confronti della società convenuta dall'Autorità Garante della concorrenza e del mercato. La Cassazione di recente è stata chiamata a pronunciarsi sul caso e a definire le questioni sollevate, tra cui quella relativa alla possibilità di riconoscere al provvedimento sanzionatorio dell'Autorità antitrust valore di "prova privilegiata" nel giudizio civile instaurato.









