“Smishing”: la banca è esente da responsabilità se fornisce la prova della colpa grave del cliente vittima di frode informatica
10 aprile 2024
Il Tribunale di Catanzaro si è pronunciato in ordine ad un caso riguardante un particolare tipo di frode informatica, lo “smishing”, in cui vengono inviati ai titolari di un conto corrente sms contenenti un link ad una pagina internet apparentemente simile a quella della banca per indurre gli stessi a rispondere e ad inserire le credenziali di accesso al proprio conto, credenziali carpite dall’ hacker, che può in tal modo sia contattare l’utente per reperire informazioni riservate sia procedere ad effettuare operazioni bancarie illecite sul conto corrente della vittima. L’istituto di credito è esente da responsabilità se fornisce prova di aver adottato misure di sicurezza adeguate e rispondenti agli standard qualitativi richiesti dalla normativa nonché della condotta gravemente colposa dei clienti vittime della frode informatica.









