La Cassazione si è pronunciata sulla definizione agevolata delle violazioni in materia di protezione dei dati personali prevista dall'art. 18 del D.Lgs. n. 101/2018. Nella controversia sottoposta all'esame della Corte il soggetto sanzionato dal Garante Privacy per illecito trattamento dei dati personali ha contestato la legittimità costituzionale di questa norma, secondo la quale l'atto con il quale sono stati notificati gli estremi della violazione o l'atto di contestazione immediata assumono il valore dell'ordinanza-ingiunzione qualora il contravventore non produca memorie difensive, in quanto, a suo dire, sarebbe stato disposto un nuovo iter senza l'obbligo di notificare l'ordinanza-ingiunzione, lesivo dei principi costituzionali a tutela dell’amministrato.









