• Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette

Responsabilità delle società di energia elettrica per pratiche scorrette delle agenzie partner: culpa in vigilando della rete di vendita

24 giugno 2025

Con una recente pronuncia il Consiglio di Stato si è soffermato sul tema della responsabilità delle società fornitrici di energia elettrica per le pratiche commerciali scorrette poste in essere dalle agenzie partner e dai sub-agenti incaricati dell'acquisizione di nuovi contratti. La decisione analizza il caso di una società sanzionata dall'AGCM per la mancata implementazione di un efficace sistema di controllo sull'operato della propria rete di vendita, con particolare riferimento all'utilizzo indebito di liste di clienti del mercato tutelato (liste SEN) e alla diffusione di informazioni ingannevoli.
  • Concorrenza - Intese

Il caso DAZN-Telecom: imputazione della responsabilità antitrust e criteri per determinare le intese “per oggetto”

24 giugno 2025

In materia di responsabilità antitrust, il Consiglio di Stato ha chiarito che la mera appartenenza di una società allo stesso gruppo societario di un'altra non è sufficiente ad affermare la sua responsabilità per una violazione della concorrenza commessa dalla società "sorella". Per l'imputazione della responsabilità antitrust, ha ribadito il Collegio, è indispensabile dimostrare la partecipazione effettiva all'intesa restrittiva.
  • Concorrenza - Abuso di posizione dominante

Abuso di posizione dominante nel mercato delle plastiche biodegradabili: l'Antitrust sanziona Novamont e la controllante Eni

24 giugno 2025

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso il procedimento che era stato avviato nei confronti di Novamont e di ENI, in qualità di controllante, per accertare l’esistenza di un possibile abuso di posizione dominante nei mercati nazionali delle materie prime per la realizzazione di sacchetti di plastica leggeri (lightweight plastic carrier bags “LPB”) e ultraleggeri (very lightweight plastic carrier bags “VLPB”).
FOCUS
  • Privacy - Rapporto di lavoro

Geolocalizzazione e controllo diretto del lavoratore: non basta l’accordo sindacale per renderlo lecito

18 giugno 2025

di Simona Loprete "Il controllo a distanza dell’attività lavorativa mediante l’utilizzo di strumentazione tecnologica da parte del datore di lavoro è permessa, sempre fatte salve le procedure di garanzia previste, soltanto incidentalmente, ossia in occasione del perseguimento di tali legittime finalità previste espressamente dalla legge (organizzative e produttive, di sicurezza del lavoro e di tutela del patrimonio aziendale' in maniera indiretta e preterintenzionale".