La Rassegna ha lo scopo di segnalare le novità normative e giurisprudenziali in materia di Tutela della concorrenza al fine di consentire un monitoraggio degli atti e delle pronunce più rilevanti.
di Marta Miccichè
In tema di pratiche commerciali scorrette e servizio autostradale si è recentemente pronunciato il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio su un ricorso proposto da Autostrade per l’Italia s.p.a. avverso l'ordinanza ingiunzione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) con cui veniva irrogata una sanzione (di importo complessivo pari a euro 5.000.000,00) per aver commesso una pratica vietata dagli artt. 20, 22, 24 e 25 D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo).
Con un avviso pubblicato sul Bollettino settimanale n. 23/2025 del 16/06/2025, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato comunica l’avvio di procedimento istruttorio nei confronti delle società Hangzhou DeepSeek Artificial Intelligence Co., Ltd. e Beijing DeepSeek Artificial Intelligence Co., Ltd., che insieme detengono e gestiscono il sistema di intelligenza artificiale noto come DeepSeek.
In occasione dell’VIII Convegno biennale dell’Associazione Antitrust Italiana, dal titolo “Sviluppi e prospettive del diritto della concorrenza europeo e nazionale”, che si è svolto a Firenze il 12 e 13 giugno 2025, è stata presentata la relazione del Presidente aggiunto del Consiglio di Stato, Carmine Volpe, disponibile sul sito di "Giustizia Amministrativa", sezione "Ufficio Studi".
Il Consiglio dell'Unione Europea ed il Parlamento Europeo hanno siglato un accordo provvisorio su nuove norme destinate a potenziare l'efficacia dell'applicazione transfrontaliera del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). L'obiettivo primario è semplificare e accelerare la gestione dei reclami relativi al GDPR che coinvolgono cittadini e organizzazioni operanti in diversi Stati membri, garantendo al contempo maggiori certezze giuridiche e procedurali per tutte le parti coinvolte.
Nessuna comunicazione commerciale non strettamente legata ad un rapporto di vendita in atto può essere inviata tramite email senza il previo e specifico consenso dell'utente.
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso riguardante le modalità di accertamento della paternità biologica, rigettando il ricorso di un uomo che contestava la validità di una consulenza tecnica d'ufficio (CTU) basata su un prelievo di materiale biologico presso struttura ospedaliera acquisito senza il suo consenso.
La Corte d'Appello di L'Aquila si è pronunciata su un caso riguardante le aziende che si trovano a dover difendere il proprio patrimonio da condotte illecite dei dipendenti, ribadendo la validità dei controlli difensivi, anche tramite terzi, quando sussiste un fondato sospetto e le modalità di acquisizione delle prove rispettano i principi di proporzionalità e specificità.