I principi giuridici da applicare in caso di liquidazione del danno derivante da illecito anticoncorrenziale
17 giugno 2026
di Marta Miccichè
In tema di azioni risarcitorie derivanti da violazioni del diritto della concorrenza, le norme di natura sostanziale introdotte dal D.Lgs. n. 3/2017 non sono applicabili retroattivamente a condotte illecite ed intese anticoncorrenziali esauritesi anteriormente alla loro entrata in vigore. Nondimeno, il provvedimento sanzionatorio emesso dall’AGCM, ove confermato dal giudice amministrativo con efficacia di giudicato, costituisce una prova particolarmente qualificata ("prova privilegiata") in ordine alla sussistenza del comportamento anticoncorrenziale e della posizione rivestita sul mercato dall'impresa sanzionata. Grava, pertanto, sul convenuto l'onere di fornire una rigorosa prova contraria idonea a dimostrare che l'intesa a monte non abbia avuto alcuna ripercussione nell'applicazione dei prezzi a valle nei confronti dello specifico acquirente.









