di Claudia Dierna
Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio si è pronunciato sul provvedimento sanzionatorio emesso dall'AGCM per abuso di posizione dominante nei confronti di un operatore dominante nella vendita del servizio di teleriscaldamento, in quanto ritenuto responsabile di aver applicato all'utenza prezzi ingiustificatamente gravosi. Al vaglio del Collegio la legittimità della formula del “costo evitato”, che è il costo che l'utente avrebbe sostenuto se, anziché fruire dell'energia termica, come nella specie, avesse adottato un sistema di climatizzazione alternativo, quale quello di gas naturale.









