• Concorrenza - Aspetti generali

La Commissione europea presenta il "Public Procurement Act": un nuovo quadro europeo per appalti, innovazione e sicurezza

16 settembre 2026

La Commissione europea ha presentato il 9 settembre 2026 la proposta di Regolamento per modernizzare e semplificare il quadro degli appalti pubblici dell'UE, al fine di favorire investimenti efficaci nei servizi pubblici e nelle infrastrutture, in linea con gli obiettivi politici dell'Unione. Il Regolamento (Public Procurement Act) è destinato a sostituire le tre principali direttive del 2014 in materia di concessioni, appalti pubblici e procurement nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali.
  • Privacy - Minori

Diffusione non consensuale di immagini intime di una minore: responsabilità civile dei minori e dei genitori

15 settembre 2026

La diffusione tramite whatsapp, senza il consenso della persona ritratta, di immagini intime di una minore costituisce illecito civile in quanto lesiva della riservatezza, dell'immagine, della dignità, dell'onore e della reputazione della vittima. L'assoluzione pronunciata in sede penale minorile per carenza della prova dell'elemento soggettivo non preclude l'accertamento dell'illecito civile quando il giudicato penale non contenga uno specifico accertamento sull'insussistenza del fatto o sulla mancata partecipazione dell'imputato. I genitori del minore autore dell'illecito rispondono ai sensi dell'art. 2048 c.c. ove non forniscano la prova positiva di avere impartito un'adeguata educazione e di avere esercitato una vigilanza conforme all'età e alle caratteristiche del figlio. 
  • Privacy - Basi giuridiche del trattamento dei dati

Pubblicazione dei nominativi dei partecipanti ad una procedura selettiva di personale iscritto nelle liste dei centri per l’impiego: il Garante sanziona l’Agenzia Regionale per il lavoro dell’Emilia Romagna

15 settembre 2026

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ordinato all'Agenzia Regionale per il lavoro dell’Emilia Romagna di pagare una sanzione di 30.000 euro per aver pubblicato online i nominativi contenuti in una graduatoria riferita agli iscritti ai centri per l’impiego.